L’antica cappella ritrovata presso il santuario dedicato alla Madonna di Pasano – Sava

di Angelo Campo

pasano chiesa settecentesca esterno Il più antico edificio religioso di Pasano, antico casale sorto attorno alla cappella ed oggi scomparso, si era perso nella memoria collettiva e nell’idea di ubicazione. Tempo fa, in estate, mi fermai presso la chiesa attuale dedicata alla Madonna di Pasano e lì conobbi don Luigi Prudenzano, rettore del santuario, al quale spiegai che stavo conducendo delle ricerche (che oggi appartengono ad un libro recentemente pubblicato) che mi facevano pensare che in quel posto si trovasse una antica cappella medioevale utilizzata da monaci basiliani di rito greco osservanti la regola di S. Basilio Magno. Don Luigi mi raccontò la leggenda dello schiavo e la devozione alla Madonna con Bambino di Pasano che culminò con l’edificazione dell’attuale chiesa per mano dei gesuiti all’inizio del 1700. Le informazioni precise, però, stridevano con gli esiti della mia ricerca che mi portavano a pensare che l’icona della Madonna, sicuramente precedente all’edificazione della nuova chiesa del 1712, era da mettersi in relazione con la venerazione di culti similari lungo un tragitto che vedeva la presenza di S. Maria di Bagnolo e S. Pietro in Bevagna come tappe precedenti in direzione Est, e dell’Annunziata presso Lizzano, della Madonna della Camera e di Santa Maria di Carosino come tappe successive verso Ovest e Nord. Oltretutto, spiegavo a don Luigi, la chiesa completata nel 1712 dai gesuiti aveva una forma ed un orientamento diverso da quanto si usasse fare nel medioevo. Mi sarei aspettato, infatti, una chiesa non molto grande, con una copertura con volta a botte o due spioventi in legno ed un altare circondato da uno spazio semicircolare (abside) rivolto ad est con al centro una piccola finestra. Nulla a che vedere con l’alto edificio che ospita oggi l’immagine della Madonna di Pasano, lievemente modificato dopo il terremoto di Nardò del 1743 con la realizzazione di contrafforti esterni (barbacani) e catene sulla volta. pasano chiesa settecentesca interno Fu in quel momento che don Luigi mi disse della presenza, alle spalle dell’altare in pietra dedicato alla Madonna, di un ampio vano che poteva avere qualcosa a che fare con il mio ragionamento. Quel luogo era saltato fuori di recente, durante alcuni lavori di ristrutturazione compiuti negli edifici adiacenti la chiesa settecentesca. All’interno di un salone utilizzato nel secolo scorso come parte di un complesso scolastico e conventuale, sotto gli intonaci ed i paramenti murari, erano emersi frammenti di pitture e murature pre-esistenti, inizialmente sottovalutati per importanza e datazione. l'antica cappella come si presenta oggi_abside Si trattava proprio dell’antica cappella della chiesa di Pasano o di ciò che ne restava. L’ambiente consiste in una ampia aula rettangolare di dimensioni approssimative 5x9m, posta alle spalle del presbiterio della chiesa settecentesca, trasversalmente a questa, con orientamento est – ovest. L’accesso è consentito da due piccole porte disposte ai lati del del dossale in pietra dell’altare maggiore della chiesa “nuova”. Esiste anche un’altra porta posta su quella che un tempo doveva essere la facciata principale della cappella che oggi conduce in un cortile interno ad un edificio adiacente di proprietà comunale. Internamente, sul lato sinistro, si riconoscono due arcate cieche all’interno delle quali si aprono le due porticine che conducono nella chiesa attualmente utilizzata; sulla parete destra invece le arcate non sono più visibili pur restando traccia della loro antica presenza, mentre una porta più ampia che conduceva negli edifici posti alle spalle della chiesa risulta murata. In fondo alla sala rettangolare, in posizione centrale, si nota l’arco trionfale e l’inizio del catino absidale. La zona dell’antico presbiterio risulta sopraelevata di quasi un metro rispetto al piano di calpestio dell’aula. L’intero ambiente della chiesa appare, invece, sottoposto rispetto al piano della chiesa settecentesca di circa novanta centimetri. Nella zona del catino absidale, nelle cornici dell’arco trionfale e lungo le pareti interne, si notano tracce di affreschi o di pitture su muro, graffiti, iscrizioni e disegni, tracce della antica devozione alla Madonna, la maggior parte dei quali si concentrano in una zona della parete destra appena all’ingresso della cappella, così da lasciare immaginare che lì fosse situata l’immagine Santa della Madonna di Pasano o un’altra fonte di grande devozione popolare. l'antica chiesa di Pasano_ricostruzione In alcuni documenti non ancora pubblicati risultano, ancora alla metà del ‘500, due altari uno dei quali dedicato alla Madonna con Bambino detta di Pasano, l’altro allo Spirito Santo. Quest’ultimo riporta immediatamente al culto per San Basilio Magno che scrisse anche un trattato sullo Spirito Santo in cui affermava la consustanzialità delle tre Persone della Trinità. Attualmente l’ambiente dell’antica cappella ritrovata è chiuso e custodito in attesa del necessario consolidamento e restauro. Si tratta di un edificio di grandissima importanza storica ed architettonica e di grande pregio documentario che va valorizzato e recuperato evitando che dopo averne perso la memoria collettiva, possa realizzarsi una vera e propria cancellazione fisica.

Per approfondimenti sul santuario della Madonna di Pasano consulta:

– G. Pichierri, Le origini del culto di Maria SS. di Pasano, notizie antiche e recenti, in Rivista diocesana n.2 maggio-agosto, Oria, 1985

– G. Pichierri, Quegli alberi d’olivo al margine del “Limitone dei Greci” nel feudo di Sava, in La Gazzetta della Puglia, agosto – settembre 1989;

– G. Pichierri, Omaggio a Sava, a cura di Vincenza Musardo Talo, Edizioni Del Grifo, Lecce, 1994;

per gli itinerari politici – devozionali ai quali l’antico edificio apparteneva:

– Angelo Campo, Strada principale e strade secondarie – il caso di Carosino presso La Croce, tra la via Appia e la strada Sallentina attraverso secoli e terremoti, Congedo ed., 2014;

sui culti della antica chiesa si rimanda agli studi di don Pietro Pesare.

L’articolo è apparso per la prima volta sul mensile comunic@re numero 68, anno X, dic. 2014

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2 thoughts on “L’antica cappella ritrovata presso il santuario dedicato alla Madonna di Pasano – Sava

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